Innovazione
Il digitale è cruciale per la crescita della PA
Di Tiziana Carpinello
(Articolo pubblicato su L’Economista, inserto economico de Il Riformista)
La digitalizzazione della pubblica amministrazione può portare a notevoli risparmi in diversi ambiti. Anzitutto la maggiore efficienza operativa, frutto dell’automazione dei processi, riduce i tempi di elaborazione delle pratiche burocratiche. L’utilizzo di piattaforme digitali, grazie alla loro interoperabilità, ottimizza poi nettamente i flussi di lavoro. Infine la dematerializzazione dei documenti comporta un risparmio significativo sui costi di stampa, spedizione e archiviazione.
La digitalizzazione, dunque, consente di semplificare le procedure amministrative, riducendo i tempi di attesa dei cittadini e delle imprese e snellendo la burocrazia. Non solo. La riduzione del consumo di carta contribuisce significativamente alla sostenibilità ambientale. Già oggi possiamo ad esempio misurare i benefici della fatturazione elettronica, che ha generato risparmi per oltre un miliardo di euro all’anno. In sintesi, la digitalizzazione della PA rappresenta un’opportunità per migliorare l’efficienza, ridurre i costi, offrire ai cittadini servizi di più alto livello e contribuire alla sostenibilità ambientale.
Nell’ambito dei contratti pubblici, ad esempio, la qualificazione SOA (Società Organismo di Attestazione) è un sistema di certificazione che attesta la capacità di un’impresa di eseguire lavori pubblici. Oggi la SOA è legata agli appalti di lavori, ma con l’evoluzione normativa è prevista l’estensione anche ai servizi e alle forniture. Questo cambiamento può portare a diversi risparmi e benefici per la Pubblica Amministrazione attraverso la selezione di fornitori qualificati. La qualificazione SOA garantirebbe che i fornitori di servizi e beni dispongano delle capacità tecniche, economiche e organizzative necessarie per adempiere ai contratti. Ciò ridurrebbe il rischio di inadempienze, ritardi e contenziosi, che possono generare costi aggiuntivi per la PA.
La qualificazione SOA permette alle stazioni appaltanti di avere una maggiore certezza sulla solidità e l’affidabilità delle imprese partecipanti alle gare d’appalto ed è indiscutibile la forte riduzione dei costi di gestione delle gare. La SOA oggi semplifica la fase di verifica dei requisiti degli OE, riducendo il tempo e le risorse necessarie per valutare le offerte. Questo può portare sia a una maggiore efficienza nelle procedure di gara sia ad una riduzione dei costi amministrativi, oltre alla prevenzione della corruzione e dell’illegalità. Non solo, garantirebbe inoltre una maggiore trasparenza e legalità nelle procedure di appalto, riducendo il rischio di sprechi di denaro pubblico. Il tutto si tradurrebbe in maggiore qualità dei servizi e delle forniture.
Come si è già verificato per i lavori, la qualificazione SOA incentiverebbe le imprese anche a migliorare la propria organizzazione e le proprie competenze, con l’obiettivo o di ottenere o di mantenere la qualificazione. Un processo che si tradurrebbe in maggiore qualità dei servizi e delle forniture erogate alla PA, con conseguenti benefici per i cittadini. L’estensione della qualificazione ai servizi e alle forniture rappresenta un passo importante verso una maggiore efficienza, trasparenza e qualità della spesa pubblica. Attraverso una selezione più accurata dei fornitori, la PA può ridurre i costi, prevenire la corruzione e garantire servizi di più alta qualità ed efficienza ai cittadini. In altre parole più trasparenza, omogeneità di valutazione, diminuzione dei contenziosi e risparmi. Tutto ciò è possibile se alla base cresce costantemente un diretto e costruttivo dialogo con la PA da parte di tutti gli stakeholder interessati, che potrebbe garantire nel breve il raggiungimento di traguardi importanti.
