Esteri
Italia, politica estera, lo IAI aggiorna il rapporto
Di Giuliana Mastri
Ieri nell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) di Milano, si è tenuta la presentazione del “Rapporto sulla politica estera italiana 2024”, un’iniziativa organizzata dall’Istituto Affari Internazionali (IAI) con il supporto della Fondazione Compagnia di San Paolo. L’evento, intitolato “L’Italia nell’anno delle grandi elezioni”, ha visto la partecipazione di esperti, accademici e rappresentanti istituzionali che hanno discusso il ruolo del Paese nel contesto globale.
Il rapporto, presentato da un team di analisti dell’IAI, ha fornito una panoramica sulle sfide e le opportunità della politica estera italiana in un anno cruciale segnato da importanti tornate elettorali internazionali. Tra i temi principali affrontati figurano le elezioni europee, la presidenza italiana del G7, la guerra in Ucraina e le elezioni presidenziali statunitensi.
L’evento si è aperto con un intervento introduttivo del direttore dell’ASERI, che ha sottolineato l’importanza della riflessione accademica su tematiche internazionali in un periodo di grande incertezza geopolitica. Successivamente, il direttore dell’IAI, Nathalie Tocci, ha illustrato i punti chiave del rapporto, evidenziando come l’Italia abbia cercato di rafforzare la propria posizione all’interno dell’Unione Europea e di mediare tra diverse posizioni all’interno del G7.
Un tema centrale della discussione è stato il ruolo dell’Italia nella guerra in Ucraina e il suo impegno nel sostenere le politiche di difesa europee. Il Ministro degli Affari Esteri, presente all’incontro, ha ribadito la necessità di una maggiore coesione europea di fronte alle sfide geopolitiche, sottolineando l’importanza della sicurezza energetica e delle strategie di diversificazione delle forniture.
Anche le elezioni presidenziali negli Stati Uniti hanno costituito un punto focale del dibattito. Gli esperti hanno analizzato le possibili implicazioni per i rapporti transatlantici in base agli esiti delle elezioni, discutendo le conseguenze di un’eventuale rielezione di Joe Biden o di un cambio di amministrazione. Il rafforzamento delle relazioni commerciali e la cooperazione in ambito NATO sono stati individuati come elementi chiave della strategia italiana per mantenere un ruolo rilevante negli equilibri globali.
La politica energetica è stata un altro tema di grande rilievo. Nel corso dell’evento, i relatori hanno discusso le mosse italiane per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e investire nelle rinnovabili, una strategia necessaria per affrontare le crisi energetiche e rispettare gli obiettivi climatici internazionali. L’Italia, grazie agli accordi con paesi del Mediterraneo e dell’Africa, sta cercando di diventare un hub energetico per l’Europa.
Il dibattito si è poi spostato sulla questione migratoria, con un focus sulle politiche adottate dall’Italia e sulle dinamiche interne all’UE. È emerso un consenso sulla necessità di una riforma del Patto su migrazione e asilo, per garantire un approccio più equo ed efficace nella gestione dei flussi migratori.
L’incontro si è concluso con una tavola rotonda che ha coinvolto studenti, docenti e rappresentanti del settore privato, favorendo un confronto diretto sulle sfide future della politica estera italiana. In un’epoca di rapidi cambiamenti globali, la necessità di una strategia coerente e lungimirante è emersa come una delle priorità fondamentali per il futuro del Paese.
