Economia
Moles: «Pronti a dare rapida attuazione alle misure straordinarie contro il caro bollette»
Di Alessandro Caruso
(Intervista di Alessandro Caruso per “L’Economista”, inserto economico de “Il Riformista”)
I costi dell’energia sono fluttuanti e il governo è intervenuto in favore di cittadini e imprese con il Decreto bollette. Ma concretamente gli aiuti passano da Acquirente Unico, il cui amministratore delegato è Giuseppe Moles. Sono loro la cabina di regia dell’applicazione della norma. Quelli che permetteranno che i bonus siano riconosciuti direttamente in bolletta. E sulle imprese: «Abbiamo svolto 4 bandi in 3 anni redistribuendo già oltre 450 milioni di euro alle imprese; per quest’anno sono stati stanziati dal governo 600 milioni di euro; quindi anche per questa misura Acquirente Unico è pronto ad agire tempestivamente».
I costi dell’energia ultimamente seguono flussi incostanti, talvolta con picchi molto alti. La diversificazione delle fonti energetiche è una possibile soluzione di sistema?
«Le soluzioni non possono che essere molteplici e, soprattutto, di medio-lungo periodo; e infatti uno degli obiettivi principali cui sta lavorando il governo consiste nell’utilizzo di diverse fonti energetiche: nucleare, idroelettrico, geotermico, eolico offshore, fotovoltaico e idrogeno, considerato il vettore del futuro; un mix, questo, che potrà consentire di rispondere alla domanda crescente di energia elettrica che in Italia, si stima, raddoppierà nei prossimi quindici-venti anni e che potrebbe aiutare il paese a perseguire l’indipendenza energetica».
In questo contesto come si inserisce il nucleare? È favorevole a una riapertura del dibattito in tal senso?
«Quando si parla di ritorno al nucleare si fa riferimento a un nucleare totalmente nuovo rispetto al passato, si tratta di piccoli reattori nucleari, una tecnologia nuova e sicura, il cui utilizzo ci permetterebbe di decarbonizzare e fornire energia pulita indispensabile a famiglie e imprese. Le rinnovabili, che nel 2023 hanno contribuito per circa il 44% della produzione totale di energia elettrica del paese, non sono tuttavia sufficienti da sole, dato il loro carattere intermittente, a soddisfare con continuità la domanda che è destinata a salire. Solo con questo mix, che includa anche il nucleare di quarta generazione, si potrà rispondere alla crescente domanda di energia. Ogni discussione o dibattito su questa fonte energetica non può che tenere in considerazione che le condizioni storiche e, soprattutto, le condizioni tecnologiche di oggi sono totalmente diverse rispetto al passato».
Veniamo al Dl Bollette. Come valuta l’innalzamento del limite Isee a 25.000 euro per l’accesso al bonus?
«Ritengo che il governo, con lo stanziamento di 3 miliardi (1,6 per le famiglie e 1,4 per le imprese) abbia intanto risposto ad una difficile contingenza socio-economica. In più ogni intervento mirato a sostenere le famiglie, soprattutto quelle che rientrano nelle fasce più deboli, è da considerarsi come un intervento positivo; infatti, l’aumento del limite Isee permetterà ad altre famiglie di accedere al bonus bollette, mentre chi era già destinatario del bonus sociale vedrà aggiungersi questo nuovo contributo straordinario, arrivando così a 530 euro. Mi permetta di evidenziare che la norma avrà un’applicazione immediata grazie al fatto che Acquirente Unico gestisce il Sistema Informativo Integrato (in pratica l’hub dei dati e delle operazioni del settore energia) che già possiede tutti i dati necessari per l’implementazione della misura; quindi, i destinatari si vedranno riconosciuto il bonus direttamente in bolletta».
Quali iniziative specifiche state realizzando per supportare le imprese in questa fase?
«Si tratta di una materia delicata e complessa: quello che posso dire è che già da tre anni AU gestisce, per conto del Mase, il Fondo per la transizione energetica nei settori industriali, pensato per ridurre il rischio di delocalizzazione per le imprese energivore che pagano i costi della CO2 nell’energia elettrica prelevata dalla rete; abbiamo svolto 4 bandi in 3 anni redistribuendo già oltre 450 milioni di euro alle imprese di cui abbiamo accertato il possesso dei requisiti; per quest’anno sono stati stanziati dal governo 600 milioni di euro; quindi anche per questa misura Acquirente Unico è pronto ad agire tempestivamente».
Quali misure state adottando per garantire la trasparenza e l’efficienza nel mercato energetico, in linea con le nuove disposizioni normative?
«Acquirente Unico è già da tempo impegnato proprio con l’obiettivo di informare i consumatori sul funzionamento delle dinamiche di mercato, ad esempio mettendo a disposizione dell’utente finale strumenti utili proprio allo scopo. AU gestisce, infatti, sia il portale consumi sia il portale offerte, strumenti gratuiti ed affidabili, che possono aiutare il cittadino a consultare i propri consumi e, di conseguenza, a valutare comparativamente quale sia l’offerta migliore per le sue abitudini di consumo. Strumenti, questi, che mettono il consumatore nelle condizioni di poter scegliere con maggior consapevolezza».
In che modo siete impegnati sulla divulgazione delle nuove regole del mercato libero?
«L’informazione, come già detto, è uno strumento che ritengo assolutamente fondamentale: un consumatore informato è un consumatore che diventa parte attiva del mercato e non più anello debole. Per la fine della maggior tutela, avvenuta il 30 giugno dello scorso anno, abbiamo condotto un’articolata e capillare campagna informativa, affidataci dal Mase, che ha raggiunto milioni di consumatori; abbiamo utilizzato tutti i canali di comunicazione, tv radio, giornali, social e web, creando anche sinergie con le Istituzioni e le Associazioni dei consumatori. È comunque mia intenzione continuare ad impegnare l’azienda in questa dirimente attività di informazione al servizio del cittadino-utente, e questo attraverso ogni strumento che potremo individuare come utile e necessario».
