Economia

L’innovazione al centro della Giornata Nazionale del Made in Italy 2025 con più di 500 eventi

20
Marzo 2025
Di Ilaria Donatio

Conferenza stampa di presentazione, ieri al Mimit, della seconda edizione della Giornata Nazionale del Made in Italy – istituita per legge – che, dallo scorso anno, viene celebrata ogni 15 aprile, giorno della nascita di Leonardo Da Vinci. Nel corso dell’incontro con la stampa, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha illustrato le novità della seconda edizione che sarà contrassegnata da un indirizzo più legato a innovazione e tecnologia e il programma degli eventi, in Italia e all’estero, per celebrare il meglio della produzione italiana.

Oltre 500 iniziative in tutto il Paese
Sono cresciute le iniziative in occasione della seconda Giornata nazionale del made in Italy, “più di 500 su tutto il territorio nazionale”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso della conferenza stampa di presentazione della Giornata nazionale del made in Italy 2025, che si svolge il 15 aprile di ogni anno. Urso ha precisato che le iniziative sono “cresciute di oltre il 30 per cento rispetto allo scorso anno”. La seconda novità è che “abbiamo dato un indirizzo più legato all’innovazione e alla tecnologia“, ha aggiunto.

L’uomo al centro di ogni cosa
“Il nostro sistema produttivo, dunque di chi realizza le eccellenze del Made in Italy sono il nostro biglietto da visita nel mondo. Il 15 aprile per la seconda volta sarà celebrata la Giornata Nazionale del Made in Italy: il giorno della nascita di Leonardo da Vinci, abbiamo scelto l’Uomo Vitruviano, dove l’uomo è al centro di ogni cosa, di ogni innovazione, ricerca, tecnologia. Una visione ancor più attuale oggi che dobbiamo affrontare la sfida dell’intelligenza artificiale, nella quale solo una visione antropocentrica ci può guidare”.

Il Made in Italy è anche donna
Le imprese al femminile, ha spiegato il ministro, “stanno raggiungendo numeri record in Italia. Su 6 milioni di imprese in totale nel nostro Paese, circa un milione e 200mila sono al femminile. È un tasso del 22%, superiore ad altri Paesi. Vuol dire che il Made in Italy è anche donna”.

Dazi: se ci limitiamo a reagire finiamo tutti in trappola
L’Ue non si deve limitare a “reagire” alle minacce di dazi da parte dell’amministrazione Trump ma deve “agire” per sostenere la competitività dell’industria, perché “se ci limitiamo a reagire finiamo tutti in trappola, secondo Urso. L’Italia, ha spiegato Urso, sta lavorando “affinché l’Europa si muova con responsabilità per evitare che si inneschi una guerra commerciale con effetti devastanti per tutti. Nel contempo, riteniamo che sia importante agire più che reagire, avviando un processo di riforma dell’Europa. Per questo abbiamo presentato con altri paesi dei non-paper su vari settori, per rendere competitivo il nostro Continente e le nostre imprese”, ha affermato.

Automotive: alcune imprese dovranno convertirsi
“Alcune imprese possono diversificare la produzione, altre invece devono necessariamente riconvertirsi e comunque, in ogni caso, è verosimile che una parte dell’occupazione dovrà essere formata e riconvertita per lavorare in altri settori. E i settori che certamente cresceranno nei prossimi anni sono quelli della blu economy, dell’aerospazio, della cybersicurezza e il settore dell’industria della difesa”, ha detto Urso alle domande dei giornalisti sull’andamento del settore auto.

“Puntiamo sul rilancio dell’auto italiana e del settore. Ma, essendo responsabili, sappiamo che è in atto una rivoluzione dei costumi: l’auto non è più la maggiore aspirazione dei nostri giovani come in passato”, ha concluso.

Luongo: “Made in Italy, 37% del Pil”
“Il Made in Italy non è qualcosa di immateriale: è il 37% del nostro Pil”, ha detto il consigliere per la valorizzazione del Made in Italy nel mondo, Roberto Luongo, dopo aver illustrato nel proprio intervento il programma di eventi della Giornata nazionale del made in Italy 2025: oltre 500 eventi, più di 150 aziende aperte al pubblico, più di 50 eventi in oltre 30 paesi per il programma internazionale in collaborazione con il Maeci. Innovazione e tecnologia saranno centrali in questa edizione come ha detto anche il ministro Urso: “Si aggiunge così una quarta A, quella dell’automazione, ai settori trainanti che si impongono nel panorama mondiale: abbigliamento, alimentare, arredamento”.


Riprese e montaggio a cura di Simone Zivillica