Cultura
Pompei, presentati i nuovi ritrovamenti della Casa dei Misteri
Di Giampiero Cinelli
Pompei serba ancora molti tesori. Dagli ultimi scavi sono emersi ulteriori importanti elementi e stamattina il Ministro della Cultura Alessandro Giuli è arrivato nella località campana in occasione della presentazione dei ritrovamenti, oltre che per fare il punto sugli investimenti del governo nell’area di interesse culturale.
La più grande sorpresa che gli archeologi si sono trovati di fronte nell’insula 10 della Regio IX è un ampio affresco – una mega olografia nel linguaggio tecnico – a tema dionisiaco festante.
«Ciò dimostra nuovamente come a Pompei non si possa distinguere schematicamente tra arte, architettura, vita quotidiana, ritualità perché si tratta di un’unica vita pulsante che può insegnare tante cose ancora oggi e merita tutti gli sforzi per la conservazione e l’accessibilità di un patrimonio unico e anche per questo il Governo ha stanziato ulteriori fondi per un importo complessivo di 33 milioni di euro per interventi strategici di scavo, manutenzione programmata e valorizzazione della città antica e del suo territorio. Con un po’ di emozione il direttore ha detto che quando noi non ci saremo più gli storici dell’arte antica ancora scriveranno di quello che stiamo per mostrare al mondo», ha detto Giuli alla stampa estera.
Scoperte eccezionali: il grande affresco dionisiaco
Il fregio raffigurante il corteo di Dioniso si trova in una sala per banchetti. Nell’immagine Dioniso è accompagnato da baccanti e satiri. Questo affresco offre nuove informazioni sui riti iniziatici dionisiaci e sulla rappresentazione del femminile nell’antichità. La scena principale mostra una donna in procinto di essere iniziata ai misteri, testimoniando la centralità di questi culti nella società pompeiana.
Le nuove indagini e il restauro dell’insula 10
I lavori di scavo, iniziati nel febbraio 2023 su un’area di circa 3.200 metri quadrati, hanno portato alla luce oltre 50 nuovi ambienti distribuiti su una superficie di oltre 1.500 metri quadrati. Tra questi, due case ad atrio di epoca sannitica, trasformate nel I secolo d.C. in officine produttive: una lavanderia (fullonica) e un panificio con forno e spazi per la lavorazione dei prodotti alimentari.
Sono inoltre emersi ambienti di soggiorno appartenenti a una grande domus, con decorazioni di straordinario valore: oltre al salone con scene dionisiache, un ambiente con pareti nere raffiguranti episodi della saga troiana, un sacrario con sfondo azzurro adornato con le quattro stagioni e allegorie dell’agricoltura e della pastorizia, e un ampio quartiere termale. Attualmente, restano da esplorare il peristilio, l’atrio e l’ingresso della domus.
Nuovi investimenti per Pompei
Nel corso della visita, il Ministro Giuli ha ribadito l’importanza degli investimenti destinati a Pompei: “Gli investimenti per Pompei ci sono sempre stati e continueranno ad esserci. Finora sono stati stanziati oltre 33 milioni di euro per scavi, manutenzione programmata, restauro e valorizzazione. Altri fondi verranno messi a disposizione per garantire la tutela e la fruizione ottimale del sito”.
Alessandro Giuli ha sottolineato anche il valore culturale e storico delle recenti scoperte: «La megalografia rinvenuta nell’insula 10 della Regio IX apre un nuovo squarcio sulla conoscenza dei rituali dionisiaci, confermando l’unicità di Pompei come testimonianza della classicità mediterranea. Tra 100 anni, la giornata di oggi sarà ricordata come storica».
Un futuro di ricerca e valorizzazione
L’incremento degli scavi e dei progetti di restauro si accompagna a un forte aumento dell’afflusso turistico: nel 2023 il Parco Archeologico di Pompei ha registrato oltre 4 milioni di visitatori, un trend confermato anche nel 2024 con numeri in crescita. La conclusione del cantiere della Regio IX prevede, oltre alla messa in sicurezza degli ambienti, un progetto di valorizzazione che renderà fruibile al pubblico queste nuove scoperte.
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Crediti foto: Agnese Sbaffi e Emanuele Antonio Minerva ‐ Ministero della Cultura
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