Ambiente

Trasporti: quello marittimo responsabile del 3% emissioni CO2. Lo studio

01
Aprile 2025
Di Ilaria Donatio

Il settore marittimo è responsabile di circa il 3% delle emissioni globali di CO2 e punta a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. È dunque essenziale disporre di una roadmap definita e realistica che minimizzi incertezze e rischi per gli investitori e fornisca soluzioni percorribili ed economicamente efficienti per l’intera industria. È quanto emerso nel convegno a cui hanno partecipato Eni, Fincantieri e Rina, in cui è stato presentato uno studio sulla decarbonizzazione del trasporto marittimo. L’analisi, realizzata con il supporto di Bain & Company, offre per la prima volta una panoramica globale su opzioni, impatti e investimenti necessari per un trasporto marittimo più sostenibile. 

Lo studio, che si pone l’obiettivo di dare un contributo per accelerare il percorso di decarbonizzazione del settore del trasporto marittimo in linea con il target di Net Zero al 2050, si inserisce nel più ampio contesto dell’accordo siglato il 25 marzo 2024 da Eni, Fincantieri e Rina con la volontà di sviluppare un osservatorio su scala globale sulle prospettive di evoluzione delle soluzioni di decarbonizzazione sostenibili per il settore nel medio-lungo periodo. 

L’analisi combina una valutazione dei volumi con un’analisi integrata dei costi per gli armatori e degli investimenti che il comparto logistico e portuale richiede. I vettori energetici in grado di ridurre, nel breve termine, le emissioni di CO2 sono principalmente: il Gnl (gas naturale liquefatto), prodotto fossile a minore intensità carbonica, che comporta tuttavia investimenti infrastrutturali di deposito, stoccaggio e rifornimento nei porti; i biofuel: Hvo, utilizzabile anche in purezza e senza necessità di investimenti infrastrutturali, e Fame, con significative limitazioni all’utilizzo in purezza.

“La decarbonizzazione del trasporto marittimo è una sfida che richiede visione industriale e capacità di trasformare l’innovazione in soluzioni concrete”, ha sottolineato Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri  Lo Studio sul Trasporto Marittimo Sostenibile, illustrato oggi, rappresenta un passo strategico in questa direzione: un’analisi integrata fondata su dati e scenari reali e sviluppata con il contributo di attori leader nei rispettivi settori. Da qui, la volontà di costituire un osservatorio su scala globale che rafforzi il nostro impegno nel guidare la transizione verso una riduzione dell’impatto ambientale, assicurando valore e competitività lungo l’intero ciclo di vita della nave. Fincantieri, inoltre, con l’obiettivo Nave Net Zero al 2035, punta ad anticipare il futuro, guidando il cambiamento e integrando tecnologia e sostenibilità per garantire competitività”.

Luzzatto (Rina), trasferimento competenze per accelerate  decarbonizzazione
“Il trasferimento di competenze è un fattore chiave per accelerare la transizione energetica”. Lo ha detto Carlo Luzzatto, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rina: “La nostra capacità di mettere a fattor comune know-how ed esperienze maturate in settori diversi – come l’energia e il navale, che presidiamo da tempo – ci permette di sviluppare soluzioni efficaci per la decarbonizzazione. Sinergie come questa con Eni e Fincantieri sono fondamentali per trasformare l’innovazione in soluzioni concrete, generando benefici per tutti gli attori della filiera dello shipping e dei trasporti”.

Ricci (Eni), Biocarburanti tra migliori soluzioni per tagliare emissioni
“Un anno fa ci eravamo impegnati con Fincantieri e Rina a sviluppare un Osservatorio su scala globale sulle prospettive di evoluzione delle soluzioni di decarbonizzazione sostenibili per il settore marittimo”, ha detto Giuseppe Ricci, Direttore Operativo Trasformazione Industriale di Eni. “Da questo studio”, ha proseguito, “frutto dell’unione di competenze, risorse e tecnologie tra player del settore, è emerso oggi un quadro chiaro, in grado di fornire indicazioni utili per elaborare e concretizzare iniziative importanti per la decarbonizzazione del trasporto navale nei diversi ambiti e tenendo conto degli impatti in tutti i componenti della filiera. Come sostenuto anche a livello comunitario, è oramai condiviso che i biocarburanti, in particolare quelli già disponibili e utilizzabili in purezza come l’Hvo, sono attualmente tra le migliori soluzioni adottabili per ridurre le emissioni GHG anche del comparto marittimo”.