Ambiente
Transizione, Ets, Gava a Bruxelles ha chiesto di non penalizzare i settori vulnerabili
Di Giampiero Cinelli
Ieri, a Bruxelles, l’Italia, rappresentata dalla viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, ha portato sul tavolo del Consiglio Ambiente dell’Ue una proposta congiunta con Francia e Slovacchia riguardo il Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM). Questo strumento europeo mira a fissare un prezzo equo sulle emissioni di CO2 legate a merci ad alta intensità di carbonio. Il non-paper presentato chiede di preservare la possibilità di proteggere i settori industriali esportatori più vulnerabili a pesanti penalizzazioni, proponendo di identificare quelli strategici da supportare attraverso quote gratuite del sistema ETS (Emission Trading System).
Il documento si inserisce in un più ampio sforzo di cooperazione con altri Paesi dell’Unione Europea per rivedere il pacchetto “Green Deal”. L’obiettivo è integrare una valutazione prioritaria sulla competitività, affiancata da altre misure come la stabilizzazione delle quote ETS, il sostegno al settore automobilistico e la riduzione dei costi energetici. La proposta riflette la volontà di bilanciare gli obiettivi ambientali con la tutela dell’industria europea.
Parallelamente, Vannia Gava ha condotto una serie di incontri bilaterali con figure chiave della Commissione Europea: il Commissario per l’Energia Dan Jorgensen, la Commissaria per l’Ambiente e la Resilienza Idrica Jessika Roswall e la Commissaria per il Mediterraneo Dubravka Suica. Durante questi colloqui sono stati affrontati temi cruciali come l’economia circolare, la gestione dei rifiuti, le politiche energetiche e la cooperazione regionale. La viceministra ha posto l’accento sulla necessità di semplificare le normative Ue sui rifiuti e i sottoprodotti, per favorire un mercato delle materie riciclate più chiaro e competitivo. Sul piano energetico, ha evidenziato l’importanza di un sistema più trasparente, che valorizzi un mix di fonti equilibrato, includendo il nucleare, e di interventi rapidi per contrastare il caro-gas a sostegno di famiglie e imprese.
Un altro punto centrale degli incontri è stato il rafforzamento della cooperazione nel Mediterraneo. Gava ha sottolineato il ruolo strategico del Piano Mattei, che punta a potenziare le infrastrutture energetiche per collegare più saldamente il Nord Africa all’Europa, promuovendo sicurezza e sviluppo nella regione. Queste iniziative confermano l’impegno italiano nel trovare soluzioni che coniughino sostenibilità ambientale e competitività economica a livello europeo e mediterraneo.
