(Articolo di Giampiero Cinelli pubblicato il 28/03/2025 su L’Economista, inserto de Il Riformista)
La digitalizzazione agricola ha precisi obiettivi. Principalmente di efficienza, riducendo fertilizzanti, energia e acqua. I nuovi strumenti includono droni, localizzatori, intelligenza artificiale, blockchain e applicazioni per smartphone che monitorano meteo e suolo. Tecnologie con alla base il know-how anche delle aziende di telecomunicazione. Un esempio è quello di Fastweb + Vodafone, che ha indetto un bando per il sostegno allo sviluppo di LAURA, robot autonomo dell’azienda italiana Latitudo 40, specializzata nell’agricoltura di precisione. Così si combinano IA, sensori e la connettività 5G. Sul settore dei vivai, invece, tra pochi mesi dovrebbe concludersi, per avviare l’industrializzazione, il progetto VINSTEIN, nato nel 2024 grazie alla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa, Fastweb + Vodafone, Zelari Piante e Netsens. Anche qui strumenti di digitalizzazione e tecnologie all’avanguardia supporteranno i vivaisti nel prendere decisioni più efficienti nell’ambito della gestione delle coltivazioni, per monitorare e prevenire condizioni di stress per agenti patogeni e carenze idriche e nutrizionali. Il progetto prevede l’utilizzo di un Decision Support System (DSS). Come strumenti, sensori avanzati per il monitoraggio delle coltivazioni, algoritmi di IA per l’analisi e la previsione delle condizioni delle piante e l’elaborazione dati su piattaforma Cloud Edge Computing per l’efficienza operativa oltre alla disponibilità di una Rete 5G per la trasmissione rapida e sicura dei dati.
