Innovazione

Infrastrutture digitali: una chiave strategica per la sicurezza e lo sviluppo globale

28
Febbraio 2025
Di Alfredo Maria Becchetti*

(Articolo pubblicato su “L’Economista”, inserto economico de “Il Riformista”)

Nel panorama globale contemporaneo, le infrastrutture digitali rappresentano un asset
strategico a livello di competitività. Oggi, investire in infrastrutture non è più una scelta, ma una
necessità per il futuro del Paese. Stiamo vivendo un nuovo ‘Rinascimento digitale italiano’, un
periodo di radicale rinnovamento che permea ogni aspetto economico, culturale e sociale. Al
pari di quanto accaduto in Europa con il Rinascimento storico, viviamo un’epoca di
cambiamento e le infrastrutture digitali sono il mezzo di massima divulgazione di questa
transizione storica.

Le reti ultraveloci, come la fibra ottica e la tecnologia 5G, i centri data e le tecnologie emergenti
sono le nuove arterie attraverso le quali fluiscono le informazioni utili ad alimentare l’economia
globale. In Italia, molte zone, specialmente le aree interne e periferiche, soffrono ancora di una
copertura insufficiente e i cittadini non hanno accesso a connettività adeguata. In questo
contesto, Infratel emerge come un attore chiave nel panorama infrastrutturale del Paese e
come il soggetto designato dal Governo per ridurre il gap digitale e di mercato esistente.
Il valore delle infrastrutture segue più direzioni e comprende numerosi settori nevralgici. Da un lato, è doveroso parlare di ‘inclusione digitale’.

La sanità, la scuola i servizi pubblici sono oggi fruibili in maniera disintermediata e una copertura adeguata a tutti i territori garantisce un accesso a risorse educative, opportunità di lavoro e molto altro. Le infrastrutture digitali devono abbattere barriere geografiche e sociali: senza una copertura adeguata il rischio è quello di escludere dal progresso una parte di cittadini, lasciandoli ai margini. La grande forza delle infrastrutture è legata anche alla valorizzazione dei territori, a partire dai borghi e dai piccoli
Comuni, vere bellezze italiane. Una connessione avanzata e servizi moderni permettono ai piccoli territori di restare vitali e competitivi e, soprattutto, crea le condizioni per una crescita demografica direttamente proporzionale alla qualità della vita e alla sostenibilità.

D’altra parte, le reti ultraveloci sono sempre più centrali nel contesto economico e geopolitico
globale. Il rapporto strategico tra infrastrutture ed energia è un nodo cruciale, i due settori sono profondamente interconnessi e la loro sinergia ri-definisce il futuro delle economie digitali. Una
efficiente gestione delle risorse energetiche pretende una digitalizzazione avanzata delle reti, mentre l’espansione del digitale necessita di un’energia sicura, sostenibile e ad alto rendimento. Le infrastrutture digitali sono in grado di ottimizzare l’utilizzo delle risorse energetiche, ridurre gli sprechi e integrare fonti rinnovabili variabili ma si rende necessario investire in entrambe le aree, promuovendo una stretta collaborazione tra le tecnologie e le politiche energetiche. Allo stesso modo, l’interdipendenza tra i due settori deve guidare verso fonti più sostenibili l’energia nucleare da intendersi come una possibile soluzione per garantire una produzione di energia a bassa emissione di carbonio.

Le reti di telecomunicazioni, i data center e le tecnologie ad alta capacità sono il fulcro di un
sistema di governance nazionale e globale. Il controllo delle infrastrutture va di pari passo con un monitoraggio costante di flussi globali dei dati, con implicazioni significative in temi di sicurezza e sovranità nazionale. Nel panorama contemporaneo, l’intelligence economica, la cybersicurezza e il commercio internazionale dipendono in maniera crescente dalle reti digitali. Questo dato evidenzia la stretta correlazione tra protezione delle infrastrutture digitali e una gestione consapevole delle reti.

Il ruolo di Infratel e l’impegno che l’azienda sta portando avanti in termini di digitalizzazione è fondamentale per la valorizzazione di una governance e di una strategia di respiro globale. Se
riteniamo fondato l’assunto per cui l’accesso e il controllo delle reti di comunicazione determinano anche l’influenza internazionale, allora queste sono essenziali per la sicurezza nazionale. Governare il processo delle infrastrutture riguarda la velocità della rete, ma implica anche questioni di cybersicurezza, di accesso a informazioni sensibili e di protezione da eventuali attacchi cibernetici.

In conclusione, le infrastrutture digitali sono un elemento chiave per l’economia globale e una
risorsa per il sistema Paese. La transizione digitale ha una dimensione geopolitica, perché le
reti rappresentano il futuro delle governance internazionali.

*Presidente Infratel Italia