Economia

Il Clean Industrial Deal dell’Europa mobiliterà 100 miliardi

27
Febbraio 2025
Di Ilaria Donatio

ll Clean Industrial Deal mobiliterà nel breve termine oltre 100 miliardi di euro per sostenere la produzione industriale pulita nell’Ue, di cui un’ulteriore garanzia di 1 miliardo di euro nell’ambito dell’attuale bilancio comune. Lo ha annunciato la Commissione europea presentando il piano.

Bruxelles, come anticipato, prevede di semplificare le norme sugli aiuti di Stato entro giugno per accelerare la transizione verso le energie pulite, promuovere la decarbonizzazione dell’industria e garantire una capacità manifatturiera adeguata per le tecnologie verdi in Europa.
 
“L’Europa non è solo un continente di innovazione industriale, ma anche un continente di produzione industriale. Sappiamo che troppi ostacoli si frappongono ancora alle nostre aziende europee, dai prezzi elevati dell’energia all’eccessivo carico normativo. Il Clean Industrial Deal è pensato per rimuovere questi ostacoli che frenano le nostre imprese e per rendere l’Europa un’opzione chiara e competitiva per gli affari”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, commentando la presentazione del Clean Industrial Deal.

Uno degli altri punti della tabella di marcia è anche il rafforzamento del Fondo europeo per l’innovazione. La Commissione proporrà anche una “Banca per la decarbonizzazione industriale, con l’obiettivo di ottenere finanziamenti per 100 miliardi di euro, sulla base delle risorse disponibili nel Fondo per l’innovazione, delle entrate aggiuntive derivanti da parti del sistema Ets e della revisione di InvestEU”.

Tra le misure previste la Commissione annuncia la modifica del regolamento che ha istituito InvestEU, il piano per stimolare gli investimenti nella competitività. L’iniziativa mira a migliorare la capacità del fondo di sopportare i rischi.
“Ciò mobiliterà fino a 50 miliardi di euro di investimenti privati e pubblici aggiuntivi, anche nei settori della tecnologia pulita, della mobilità pulita e della riduzione dei rifiuti”, si legge nella nota diramata da Bruxelles. La Banca europea per gli investimenti (Bei) si impegnerà a lanciare nuovi strumenti finanziari a sostegno del Clean Industrial Deal. La Banca di Lussemburgo proporrà un “pacchetto per la produzione di reti” per fornire controgaranzie e altri tipi di sostegno al rischio ai produttori di componenti di rete.

La Commissione adotterà anche entro il 2026 una legge sull’economia circolare per accelerare la transizione circolare e garantire che i materiali scarsi siano utilizzati e riutilizzati in modo efficiente. L’iniziativa serve anche a ridurre le dipendenze globali e creare posti di lavoro di alta qualità.

“L’obiettivo è di rendere circolare il 24% dei materiali entro il 2030“, si legge nel comunicato stampa diffuso da Bruxelles. L’Europa ha bisogno “di un piano aziendale di trasformazione che riunisca clima, circolarità e competitività in un’unica strategia di crescita”, fa sapere la Commissione nella consapevolezza che “le imprese devono essere certe che i grandi investimenti neutrali per il clima nelle industrie ad alta intensità energetica e nella tecnologia pulita saranno redditizi”.